Questo mese hai consumato più del mese scorso. Ma hai anche prodotto molto di più, e per ogni tonnellata hai consumato meno.
Guardando solo la bolletta ti saresti preoccupato. Guardando l'indicatore, sai che stai andando meglio.
Da dove arriva l'energia, dove va, quanto ne consumi quando il sito è chiuso e quanta te ne serve per ogni cosa che produci. Ogni giorno, senza aspettare la diagnosi.
Il bilancio
Ensei mette insieme contatori, inverter, accumulo e bollette. Ogni kWh ha una provenienza e una destinazione, in kWh, in euro, in CO₂ e in tep.
Ensei confronta gli ultimi dodici mesi con quelli prima e te lo dice a parole. Consumi più di notte, il fotovoltaico copre meno, un mese è uscito dalla media.
Ogni giorno dell'anno sul calendario, piena, ridotta o ferma. Con le feste del tuo comune, patrono compreso, vedi subito i festivi in cui il sito ha lavorato.
Quanto del consumo dipende dal caldo e dal freddo. Così distingui un inverno rigido da un impianto che consuma più del solito.
Quanto consuma il sito quando è chiuso e di notte. È spesso il primo spreco da guardare, perché nessuno lo vede.
Da un giorno del calendario apri il dettaglio, quarto d'ora per quarto d'ora, fonte per fonte.
L'anno in un documento PDF. Totali in kWh, euro, CO₂ e tep, mese per mese, giornate e consumo a sito chiuso, pronto per la direzione, l'auditor o chi fa la diagnosi.
Gli indicatori (EnPI)
Si chiama indicatore di prestazione energetica. Può essere semplice, come i kWh per tonnellata o per pezzo, o tenere conto di più fattori insieme, come la produzione e la temperatura esterna.
Questo mese hai consumato più del mese scorso. Ma hai anche prodotto molto di più, e per ogni tonnellata hai consumato meno.
Guardando solo la bolletta ti saresti preoccupato. Guardando l'indicatore, sai che stai andando meglio.
Decidiamo insieme cosa misurare. Tutto il sito, un reparto, una linea o un impianto, purché abbia il suo contatore.
Quello che fa muovere il consumo. Quanto produci, letto dallo SCADA o dal MES, i turni, la temperatura esterna, le ore di luce, il tipo di lavorazione.
Su un periodo di riferimento Ensei impara quanto consuma il sito in quelle condizioni. Da lì in poi sa quanto dovrebbe consumare ogni giorno.
Ogni giorno confronta il consumo misurato con quello atteso, in kWh e in euro, e somma gli scostamenti nel tempo.
Lo scostamento
La linea chiara è quanto il sito avrebbe dovuto consumare con quella produzione e quel meteo. Quando quella vera si stacca, Ensei ti dice da quando, quanto vale in euro e dove guardare.
Energia e produzione
Un consumo da solo è un numero. Accanto alla produzione diventa un costo per pezzo, un turno che spreca, una linea che consuma anche da ferma. Per questo Ensei si collega ai sistemi della fabbrica, allo SCADA dal campo e al MES, e allinea i loro dati ai consumi.
Perché un kWh da solo non dice nienteDal campo
L'edge gateway legge lo SCADA con i protocolli industriali. Marcia e fermo delle linee, contapezzi, velocità, temperature e allarmi di macchina, sullo stesso orologio dei consumi.
Dalla produzione
Ensei si collega al MES attraverso le sue interfacce. Ordini di produzione, lotti, prodotti e ricette, turni e fermi con la loro causa.
Se non c'è altro
Le quantità prodotte dal gestionale o da un file. Gli indicatori sono meno fini, ma ci sono dal primo giorno.
I kWh di ogni unità prodotta, linea per linea, nell'unità di misura che usi già.
Quanta energia e quanti euro porta con sé ogni lotto o ordine, al prezzo delle ore in cui è stato fatto.
Quanto consuma una linea ferma, in attesa o durante un cambio formato, con la causa del fermo scritta nel MES.
Lo stesso prodotto fatto di mattina, di pomeriggio e di notte. Se un turno consuma di più si vede, e si capisce perché.
Ogni ricetta e ogni formato hanno il loro consumo atteso. Un lotto che esce dalla sua strada si riconosce subito.
Un consumo alto a linea ferma è uno spreco, a produzione piena può essere normale. Ensei li distingue, perché sa cosa stava facendo la linea.
Un mese che consuma di più perché ha prodotto di più non è un mese peggiore. Il consumo totale non te lo dice, un EnPI sì.
Un compressore che perde aria, un forno che lavora a vuoto, un impianto lasciato acceso. Lo scostamento cresce dal primo giorno, non a fine anno in bolletta.
Dopo un nuovo motore, un inverter o un cambio di turni, confronti il consumo vero con quello che avresti avuto senza. A parità di produzione e di meteo.
Bilancio e indicatori servono prima di tutto a te. Poi sono quelli che norme, incentivi e banche vogliono vedere.
ESG e CO₂Linea di base e indicatori di prestazione sono il centro del sistema di gestione dell'energia. Ensei li tiene aggiornati e ne conserva la storia.
Le grandi imprese e le energivore devono farla ogni quattro anni. Chiede il bilancio, l'andamento nel tempo, i fattori che spiegano i consumi e il consumo a sito fermo. Ensei li tiene pronti tutto l'anno.
Molti chiedono di dimostrare il risparmio con dati di prima e di dopo l'intervento. Con una linea di base misurata il confronto è già pronto.
L'intensità energetica è il numero con cui ti confrontano con il tuo settore. Meglio darne uno misurato che subire una media.
L'energia la misura Ensei, e le bollette le leggi caricando il PDF. Per gli indicatori serve anche quanto produci. Se il sito ha uno SCADA, l'edge gateway lo collega e acquisisce la produzione in automatico, accanto ai consumi. Se c'è un MES, Ensei si collega anche a quello, per lotti, prodotti e turni. Se non c'è nessuno dei due, basta il gestionale o un semplice file mensile. Al resto, turni, meteo e calendario, pensa Ensei.
Tonnellate equivalenti di petrolio. È l'unità in cui la diagnosi energetica e gli obblighi di legge sommano elettricità, gas e altri vettori. Ensei te li mostra accanto ai kWh e agli euro.
Sì, e anche gli altri vettori, come calore, vapore o gasolio. I consumi arrivano dai contatori collegati all'edge gateway o dalle letture in bolletta. Ogni vettore resta separato e poi si somma nel totale in tep.
Sì, perché Ensei non modella il processo, modella le misure. Di ogni sito servono l'energia consumata, i fattori che la fanno muovere e un periodo di riferimento. Vale per una linea di produzione come per un depuratore o un magazzino frigorifero.
Quello che produci, nell'unità che usi già. Tonnellate, metri cubi, pezzi, ore macchina. Se il sito ha uno SCADA, l'edge gateway lo legge in automatico, insieme a marcia e fermo delle linee. Dal MES arrivano ordini, lotti, prodotti e turni. Altrimenti può arrivare dal gestionale, da un contatore di produzione o anche da un file mensile.
Sì, se il reparto ha il suo contatore. Dove non c'è, Ensei calcola l'indicatore sul livello sopra e ti dice quale misura in più renderebbe il dato più preciso.
No. Gli indicatori servono a chiunque voglia sapere se il sito consuma il giusto. Se la certificazione arriva dopo, i dati e la loro storia ci sono già.
Quali contatori hai e cosa produci? Da lì si vede che bilancio e quali indicatori può tenere Ensei sul tuo sito.